ZAFFERANA  ETNEA

Chiesa Madre di Zafferana - foto di Stefano Famą Km 24 da Catania. Situata a 574 mt. s.l.m.
Economia: turismo, agricoltura, apicoltura e commercio del legname.
L'abitato si formņ nel 1387 durante il priorato di San Giacomo, nello sbocco della Valle del Bove, luogo da dove convergono le colate laviche dei crateri orientali dell'Etna.
Proprio da queste bocche eruttive č stata pił volte causata la distruzione dell'abitato. Ma il paese č sempre risorto, diventando un luogo di villeggiatura estiva.
In Piazza Umberto I si trova la Chiesa Madre che presenta una facciata barocca (foto a sinistra).
All'interno č possibile ammirare un dipinto del celebre Giuseppe Sciuti, di Zafferana: San Giuseppe col bambino.
Nella stessa piazza č il Municipio, nei cui locali sono custodite altre due opere di Sciuti: "Le Arti" e "l'Eruzione del 1852". Quest'ultima opera č uno stendardo portato in processione negli anniversari dell'eruzione, la cui colata lavica si fermņ alle porte del paese.
Posizionata in modo privilegiato fra l'Etna e il mare, con un clima mite e paesaggi incontaminati, Zafferana Etnea vanta un territorio tra i pił vasti all'interno del Parco dell'Etna, di grande interesse naturalistico che dal Monte Ilice si estende alla Val Calanna. Dista appena 20 minuti da Taormina ed č un centro turistico di ottimo livello, con una comunitą viva, moderna, inserita nei grandi circuiti europei della cultura e del turismo. La storia di Zafferana č legata a 3 valli di grande attrazione turistica per chi ama la natura selvaggia dell'Etna. In Valle San Giacomo troviamo le origini storiche della cittadina, con i primi insediamenti abitativi. La Valle del Bove ha rivestito nell'antichitą un ruolo importante per l'economia, con i pascoli, la produzione del carbone e il commercio del ghiaccio. Oggi č una grande attrazione per l'escursionismo. La Val Calanna era in passato ricca di frutteti e castagneti, ma č stata ricoperta dall'eruzione del 1992. Il notevole valore scientifico che riveste questa zona, con le lave e il suo meraviglioso paesaggio, ha portato Zafferana ad essere un punto di riferimento per gli escursionisti e gli studiosi di tutto il mondo. La sua economia č prevalentemente turistica, con punte massime di presenze annue che hanno toccato negli ultimi anni il milione di turisti.
Molti pastori sono diventati imprenditori dell'apicoltura, trasformando gradualmente l'offerta del territorio, oggi orientato pił che mai verso la produzione agroindustriale e apicola, in sinergia con le nuove tendenze turistico-ricettive. Il miele di Zafferana occupa circa il 16% della produzione italiana, e fa parte del gruppo dei prodotti tipici siciliani, offrendo un'alimentazione naturale e sana. Non per nulla Zafferana č qualificata come "Cittą del Miele". Zafferana č impegnata con la Provincia nell'organizzazione della mostra-mercato dei prodotti tipici siciliani, la "Festa d'Autunno - Ottobrata Zafferanese", che richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori. La manifestazione si svolge all'interno di parchi, ville, strade, piazze del centro storico con i vari stand espositivi ed enogastronomici, spettacoli d'animazione e incontri culturali. Da segnalare anche il prestigioso "Premio Brancati Zafferana" che si svolge a settembre, conosciuto in tutto il mondo e che si avvale della collaborazione di scrittori, filosofi, artisti di fama internazionale. Anche il "Polifemo d'Argento" fa parte della storia di Zafferana, istituito nel 1965 con lo scopo di onorare personalitą siciliane che con il loro impegno e il loro successo hanno tenuto alto il nome della Sicilia.
Ottobrata:
Zafferana č celebre per la tradizionale "Ottobrata", che si svolge tutti i fine-settimana di Ottobre, con un intero paese trasformato in isola pedonale, dove č possibile degustare innumerevoli specialitą gastronomiche tipiche della zona, come il miele, il vino, i funghi, etc.
La festa č arricchita da numerosi spettacoli di piazza ed esposizioni di artigianato locale.
Di seguito vi proponiamo alcune foto dell'Ottobrata:
Zafferana - Ottobrata 2002 - foto di Stefano Famą
Ottobrata 2002 - foto di Stefano Famą Ottobrata 2002 - foto di Stefano Famą Ottobrata 2002 - foto di Stefano Famą
Ottobrata 2002 - foto di Stefano Famą Ottobrata 2002 - foto di Stefano Famą Ottobrata 2002 - foto di Stefano Famą
Nel campo ricettivo sono state avviate nuove strutture alberghiere anche piccole, come bed & breakfast, agrituristiche, ville patrizie ristrutturate e destinate a indirizzo turistico elevato - vedi la zona di Pisano. Inoltre, nuove aree-parcheggio verranno destinate ad accogliere i grandi flussi di visitatori in occasione di ricorrenze importanti come ad esempio l'Ottobrata. Una interessante innovazione viene anche dai "corridoi ecologici", studiati per conservare la relazione tra i territori montani del Parco e quelli pedemontani a indirizzo agricolo e rurale. La frazione di Sarro, a tal proposito, č stata identificata come "Porta del Parco" per la presenza della Villa Manganelli. A Zafferana si parla anche di riqualificare l'ex Priorato di San Giacomo, sede del primo nucleo abitativo, e che diventerą una delle basi per l'escursionismo. L'ex Priorato di San Giacomo sarą anche la sede dell'Aetna Open Art Museum: un museo aperto d'arte contemporanea dell'Etna, inserito nell'ambito del Proust-Valdemone, che prevede la realizzazione di sculture contemporanee ambientali che rispondono al principio di integrazione e reciproca interazione tra arte e natura. Una volta realizzato, sarą uno dei pił vasti e importanti parchi di scultura in Europa. L'attuazione del progetto includerą attivitą di ricerca e di informazione sull'Etna. 


Visualizzazione ingrandita della mappa

 

          Indice Pagina Est Home Page