Museo Diocesano del Duomo di Catania
l' Omaggio di Giuseppe Gullotta ad Angelo d'Arrigo
di Elviro Langella
 

 

     L’omaggio in musica ad Angelo d’Arrigo di Giuseppe Gullotta

Raccolto in religioso silenzio, poi profondamente colpito nelle sue corde emotive dalle note vibranti di Giuseppe Gullotta, il pubblico catanese ha lungamente applaudito l’enfant prodige di Giardini Naxos, nella preziosa cornice delle architetture del Museo Diocesano.
Quadri di un’esposizione risorti magicamente dallo spartito di Mussorgky in virtù della mirabile interpretazione, hanno preso a palpitare al cospetto della galleria di opere inestimabili sapientemente custodite in questo raro scrigno d’arte. Il concerto è stato introdotto da Don Santino Salamone direttore della prestigiosa pinacoteca catanese, che ha tracciato un puntuale profilo dell’artista brillantemente diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ora all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Ricordando entusiasticamente gli oltre cento concerti internazionali al suo attivo, non ha mancato di segnalare come tra gli innumerevoli, meritati successi, quest’anno il nostro “beniamino” si sia affermato tra i 24 finalisti selezionati in tutto il mondo, in vista dell’ambitissimo concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano che si terrà questo agosto. Don Santino ha invitato il giovane Maestro ad esprimere una personale riflessione sulla musica. E più puntuali e incontenibili che mai, in un solo momento, sono scrosciati gli applausi nella gremitissima sala quando Giuseppe Gullotta ha inteso dedicare l’omaggio pasquale della propria arte ad Angelo d’Arrigo. “In particolare – ha dichiarato – per ricordare questo grande ed amato eroe del nostro tempo, ho prescelto le atmosfere evocate dal brano di apertura: la Corale "Wachet auf, ruft uns die Stimme" Bwv 645 di Bach – Busoni”.
A qualche giorno dal compleanno di Angelo, (avrebbe compiuto 45 anni il 3 aprile) il singolare omaggio non avrebbe potuto trovare luogo più consono. Infatti, quelle note così gravide di passione in quel sito speciale, non potevano non rievocare alla memoria l’eco della commossa testimonianza tributata da tutta Catania al grande d’Arrigo proprio lì al Duomo.
Suscitate dagli accordi struggenti dei Funérailles di Listz, riaffioravano suggestioni dello scorso anno: le navate straripanti del Duomo, l’ovazione della folla trepidante, assiepata all’ombra del Liotru, ultimo dei mirabilia sfuggito al mondo del Sogno antico del Polifilo.
Pur ferita nell’anima, quel 28 di marzo, Catania non rinunciava però, a partecipare al rito estremo in tutto il suo abituale splendore. Solare Citera consacrata ad Afrodite, coi suoi labirinti d’acqua che la fasciano come fruscianti lenzuoli di seta sotterraneamente tramati dall’Amenano, dal Simeto, dalle mille polle affioranti nelle terme Achilliane, nel Teatro greco, nelle leggendarie fonti immortalate da eroiche fanciulle.
Dal cielo di un azzurro sconfinato, ecco l’ininterrotto saluto dei veliboli dell’Aeroclub. Sembrava fossero venuti ad implorare perdono al loro Ganimede disarcionato.
E di fronte alla sfacciata bellezza dell’Etna, gli occhi appena trattengono l’emozione del rosso vivo delle rose e di zampilli di luce troppo accecanti per essere appena in primavera.
Rivediamo ancora incredula e smarrita, la fedelissima aquila atteggiata in composte posture con le ali spiegate sul tappeto di rose rosse del feretro. Riconosce l’unico familiare richiamo nelle voci di Gabriele e Gioela (figli di Angelo) mentre nell’intimità dei portici del Palazzo degli Elefanti, danno lettura dei messaggi piovuti come un’interrotta onda d’amore da ogni angolo del pianeta.
                                                                            
            


                                                                                


CURRICULUM
 


Giuseppe Gullotta, ha effettuato più di 100 concerti in tutto il mondo.

Si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano col massimo dei voti e lode e attualmente segue,sempre presso lo stesso conservatorio, l’ultimo anno del Biennio di Specializzazione ad indirizzo concertistico. Contemporaneamente frequenta il secondo anno di “Master di Alto Perfezionamento” presso l’Accademia Santa Cecilia di Roma con il  M. Perticaroli.

Si è esibito nelle più importanti sale e teatri europei:
 

la “Steinway Hall” di Londra, la “Salle Cortot” di Parigi,
“Dworku” di Dusnikj Sdroj per il “Festival Chopin” in Polonia,
l’ “Ateneo Romano” di Bucarest, l’ “Auditorium di Lugano”,
la “Sala Verdi” e la “Sala Puccini” del Conservatorio di Milano,

l’ “Auditorium Parco della Musica” di Roma,
il “Conservatorio Monteverdi” di Bolzano.
Il “Teatro Comunale” di Treviso, “le Ciminiere” di Catania,
“Margherita” di Caltanissetta, “degli Industri” di Grosseto,
“Teatro Curci” di Barletta, “Tito Schipa” di Lecce.


E’stato fra i vincitori di numerose manifestazioni pianistiche internazionali.
Ha inciso musiche per la Saturnia Edizioni e la Tau Records ed ha registrato per Rai Radio 3, Radio Classica e Radio Popolare.

Ha suonato con le Orchestre :
“English Simphony Youth”, “Berlin Rias”, “Enescu”, O. veneta “Malipiero”, “Mihail Iora” di Bacau, O. dell’Opera di Craiova, “Western Chester” di Philadelphia.

Diretto da insigni musicisti: Tomasz Bugaj, Daisuke Soga, Ovidiu Balan, William Boughton, ha frequentato masterclass con grandi maestri quali: Weissemberg, Entremont, Lucchesini, Mjerzanow, Roux, Piccolini. Deve gran parte della sua formazione al M° Pavarana allievo di Arturo Benedetti Michelangeli.

 

Quest’anno è stato tra i  24 selezionati fra circa 200 pianisti provenienti da tutto il mondo per il prestigioso concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano che si terrà in Agosto 2007.

 

Tra gli impegni più importanti del 2007 figurano concerti con l’orchestra di Kiev in Ucraina  il debutto all’Auditorium “Mahler” di Milano con la “Sinfonica Giuseppe Verdi” e una tournée in Corea.
 

 



  Cappella del Seminario

 


Museo Diocesano del Duomo di Catania


 

 


STAGIONE  CONCERTISTICA  2007

martedì 10 aprile
 

BACH - BUSONI
Corale "Wachet auf, ruft uns die Stimme"
Bwv 645

F. LISTZ
Funerailles

F. BUSONI
Sonatine n. 6 "Carmen"
BV 284

M. MUSSORGKY
Quadri di un'esposizione