GROTTE DEI PIPISTRELLI e del CORRUCCIO


INIZIO SEQUENZA

Si tratta di una meta facile adatta a visite didattiche. Le 2 grotte sono praticamente contigue. Quella del Corruccio ha l'ingresso ostruito ed è adibita a ricovero per la pastorizia, mentre quella dei Pipistrelli è lunga qualche decina di metri, con accesso da una montagnola lungo i gradini di pietre laviche.
Si tratta di antichi condotti lavici che sbucano a circa 70 mt. da una radura che si apre nel lato settentrionale della Pineta Ragabo. Spesso qui si incontrano gruppi scolastici che con i loro insegnanti si recano a visitare le grotte e i sentieri immersi nel verde bosco. La segnaletica curata dalla Forestale indica con chiarezza il sentiero da percorrere. La grotta più interessante è quella dei Pipistrelli, il cui accesso è posto a qualche decina di metri dal cartello in legno rappresentato nella foto in alto a destra. Immettendosi nel sentiero che va nella radura, occorre svoltare a destra e salire sulla piccola montagnola adiacente. Da qui sarà facile individuare sia l'accesso con gli scalini che un imbocco secondario poco praticabile, perchè angusto e stretto, ma molto interessante da osservare come esempio di tipico condotto lavico. Alcune parti della grotta, per essere esplorate, necessitano di torce elettriche. Nell'area della grotta del Corruccio vi è un'insenatura lavica con fondo erboso che si presta molto bene a recinto naturale per la pastorizia, essendo la zona frequentata occasionalmente da greggi di pecore.
Come arrivare
Attraverso la strada Mareneve che conduce alla stazione sciistica nord di Piano Provenzana e Monte Conca, si raggiugne la Pineta Ragabo (1400 mt. s.l.m.) fino al piazzale adiacente alle strutture ricettive in legno poste lungo la carreggiata. Qui è possibile lasciare l'auto per dirigersi, lungo un sentiero sterrato posto qualche centinaio di metri più sotto, che si diparte sulla sinistra della strada asfaltata, come mostra la foto in alto che ne ritrae il tratto iniziale. Da qui, dopo qualche centinaio di metri, si incontra sulla destra il cartello in legno della foto sopra, in una radura che si apre verso nord. La zona è ideale anche per colazioni al sacco, avendo cura poi di riporre i rifiuti nei cassonetti posti a lato dei rifugi in legno della strada Mareneve.
A destra: cartina topografica della zona con le indicazioni del sentiero da percorrere poco sotto i rifugi in legno.

 

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