RIFUGIO  PITARRONE  e  FRONTE  LAVICO  del  2002


Si tratta sicuramente di una delle mete più facili dell'Etna Nord, raggiungibile anche con l'auto in pochi minuti, lungo una strada sterrata molto frequentata. I veri escursionisti, però, lasciano sempre da parte la "4 ruote" per avventurarsi a piedi dentro al bosco, apprezzando passo dopo passo tutto ciò che offre la natura di questi posti incontaminati. Per questo tipo di escursione non occorrono particolari raccomandazioni. Se si intende pernottare nel rifugio, occorre tener presente che non vi è corrente elettrica e l'acqua si estrae dal pozzo in dotazione. Pitarrone è un'ex caserma riadattata a rifugio. Non tutti i locali sono aperti al pubblico a eccezione di una stanzetta al piano terra messa a disposizione dal Corpo Forestale di Linguaglossa. Partendo dagli chalet in legno posti a quota 1400 mt nella pineta Ragabo, ci attende un percorso di 1,5 Km. La prima parte del bosco è caratterizzata dal tipico pino laricio. Molte di queste piante secolari portano ancora sul loro fianco le antiche incisioni che venivano fatte nella corteccia per ricavare la resina.

 

Queste zone sono ancora utilizzate da alcuni pastori per pascolare i loro animali. Infatti lungo il cammino ci imbattiamo in un gregge di pecore che blocca per alcuni minuti la strada, giusto il tempo di fare qualche foto e prendere la telecamera.
Da qui la vegetazione inizia a cambiare quasi con un taglio netto, dando più sole al paesaggio e offrendo ampie panoramiche.
Ci accompagnano i profumi intensi del bosco, che respiriamo come un "balsamo" rivitalizzante. Il suono dei campanacci delle pecore si allontana gradualmente lasciandoci nel silenzio assoluto.

Lungo il cammino incontriamo un solitario escursionista tedesco che ci saluta sorridendo per poi procedere lento e assorto lungo il sentiero che porta al fronte lavico del 2002.
La visuale si apre verso il cono centrale dell'Etna, che vediamo ancora fumante in questa limpidissima giornata.
A distanza si scorge l'ultima avanzata della lava dentro la vegetazione. Si tratta del braccio di nord-est della colata che nell'ottobre del 2002 ha distrutto Piano Provenzana.

Eccoci arrivati.  Un grazioso fabbricato in pietra lavica sorge in uno spiazzo dentro al bosco, ubicato sul versante nord-est a quota 1481 metri di quota, a est di Monte Rosso. Molti vi giungono in macchina per poi utilizzarlo come punto di partenza per le varie escursioni a piedi, che consentono di raggiungere varie grotte o altri rifugi distanti pochi Km da qui.



Visualizzazione ingrandita della mappa

E' stata una gradevolissima passeggiata di una mezz'oretta. Pitarrone è una meta adatta anche ai ragazzi e alle gite scolastiche, o ai gruppi di boy-scout. Quello che viene raccomandato sempre è: abbiate rispetto della natura, non sporcate e riportate indietro con voi le immondizie, che verranno depositate negli appositi cassonetti posti lungo il tracciato della Mareneve.

Dopo aver dato un'occhiata alla stanza aperta al pubblico, decidiamo di proseguire verso il fronte lavico del 2002 che da qui dista circa un centinaio di metri.

Eccoci di ritorno. Alla Pineta Ragabo capita anche di incontrare simpatici amici a 4 zampe, come questa graziosa cavallina bianca di nome Nina!...

Rientrati al bivio della Mareneve, un sano relax al bar è quello che ci vuole per ristorarci un po' dopo la camminata!

 

VIDEOCLIP RIFUGIO PITARRONE (1,87 Mb)


La MAPPA dell'escursione al Rifugio

Rifugio Forestale Pitarrone - mappa


 

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