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| ADRANO | |
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Km 33 da Catania. Sorge su un altopiano lavico alle falde S-O dell'Etna che si dirige verso la valle del Simeto, a mt. 560 s.l.m.
Centro agricolo noto per la produzione di agrumi. La città di Adrano fu fondata, secondo Diodoro, da Dionisio I, tiranno di Siracusa, nei pressi di un tempio del dio Adrano, personificazione del vulcano Etna. In località Cartalemme, sono visibili le mura ciclopiche, elevate in occasione della XCV Olimpiade. Il territorio era stato abitato in età preistorica, come testimoniano numerosi reperti archeologici (ceramici, litici, metallici e ossei) delle località Fogliuta, Naviccia, Pulica e Mendolito, oggi al Museo archeologico di Siracusa. A Mendolito è stata scavata la parte meridionale della città siculo-greca (sec. IX - V a.C.). Adrano era di fatto un fortilizio militare a guardia di un crocevia importantissimo verso Enna e Gela a est, e Catania, Nasso e Messina a ovest. Nel 344, la città si schierò con Timoleonte (greco di Corinto, che venne in soccorso dei Siracusani contro la tirannide di Dionigi II). Nel corso della prima guerra punica, i Romani conquistarono Adrano e la distrussero. |
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Altri danni dovevano venire alla città nel 1943 nei distruttivi scontri (rasa al suolo) tra gli alleati anglo-americani e i tedeschi, in questa parte della Sicilia. (Un tenente americano scriverà, alla fine della guerra, il romanzo "Una campana per Adano"). In via Umberto I, si trova la torre-castello, che si vuole edificata nel sec. Xl dal conte Ruggero. Ha l'aspetto tipico di un edificio fortificato: poggia su una solida base di pietra rafforzata agli angoli, e si erge sino a 34 metri. Il castello ospita oggi il Museo archeologico di Adrano che espone reperti dell'età Neolitica e del Bronzo. La Chiesa Madre dedicata all'Assunta, era normanna in origine, ma venne risistemata e restaurata nei secoli successivi sino al 1811. La facciata è stata rifatta nel sec. XX. Fuori città, sul vicino fiume Simeto, sono da vedere il ponte dei Saraceni (più probabile, trecentesco), ad arco ardito, e, un po' dopo, il ponte acquedotto dei Biscari, 720 metri, 31 archi, costruito nel 1761 e rifatto trent'anni dopo: portava il prezioso liquido nelle terre del feudo Ragana. In Contrada Mendolito, in vicinanza del ponte dei Saraceni, sono state scoperte presenze archeologiche greche. Imponente è il Castello Normanno eretto nel XI sec. dal Conte Ruggero; ospita il Museo Archeologico. |
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| MUSEI Museo Archeologico: con reperti dal Neolitico all'epoca siculo-greca (presso il Castello Normanno) T 095-7692660 Museo Archeologico: con reperti dal Neolitico all'epoca siculo-greca (presso il Castello Normanno) T 095-7692660 FESTE E FOLKLORE Domenica di Pasqua: sacra rappresentazione de "La Diavolata", dramma religioso del 1728 "La volata dell'Angelo": in occasione della festa di S. Nicolò Politi (3 agosto) Festa del Patrono S. Nicolò politi (4 agosto) |
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