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| BRONTE "Città del Pistacchio" |
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Dista Km 52 da Catania e pochi Km da Randazzo, a mt. 760 s.l.m. sulle pendici occidentali dell'Etna, nell'alta valle del fiume Simeto. Questo centro è molto noto e stimato anche a livello nazionale per la produzione di pistacchi. Sorta nel 1535 per volere di Carlo V, che voleva raggruppare per motivi amministrativi e fiscali i casali dei borghi dell'agro randazzese in un unico centro. Nel medioevo era uno dei 24 casali del territorio e apparteneva al potente monastero benedettino di Maniace. Ferdinando IV, nel 1799, toglie Bronte all'Ospedale di Palermo, che all'epoca lo possedeva, e ne fa una ducea e dono di gratitudine a Orazio Nelson, che lo aveva riportato sul trono di Napoli. |
| Bronte cresce molto presto fino a fare la concorrenza a Randazzo. La città viene distrutta dalle eruzioni del 1651, 1832 e 1843 (di quest'ultima se ne trovano ancora le tracce). La città è tuttora argomento di polemica storica per la rivolta popolare del 1860 e la repressione del garibaldino Nino Bixio, controversi episodi noti come "i fatti di Bronte". Il castello, circa 13 Km da Bronte, è più propriamente un palazzo, il grande palazzo dell'ex abbazia benedettina, fatta costruire nel 1173, da Margherita, moglie di Guglielmo I, nel luogo dove Giorgio Maniace, nel 1040, aveva sconfitto gli Arabi (infatti, il nome è anche Castello di Maniace). C'è un bel parco intorno e una cinta di vecchie mura. Degna di nota è anche, la chiesa normanna. In città, la Chiesa Madre, del 500, è dedicata alla SS. Trinità. La chiesa dell'Annunziata, del 1535, si adorna, all'interno, di un gruppo marmoreo del 1541, I'Annunciazione, attribuita ad Antonello Gagini. Un'altra opera gaginesca, la Madonna delle Catene, si trova in Santa Maria del Soccorso. In corso Umberto si può ammirare un palazzo monumentale dalla bella facciata rococò: è il Collegio Capizzi, costruito nel 1774-79, apprezzato istituto di educazione. |
| Musei: Museo dell'Antica Civiltà Locale (vai alla pagina) Presso la Masseria Lombardo di Contrada Piana Cuntarati. Via Schelerò, 31. Tel. 095-691635. Visite: tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Ingresso: euro 2,00. Manifestazioni: Festa del Patrono S. Biagio (3 Febbraio). Processione del Venerdì Santo (Pasqua). Sagra del Pistacchio (Ottobre). |
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