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| MISTERBIANCO |
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Sorge a 8 km. da Catania, lungo le pendici sud dell'Etna. Il nome deriva dal "Monastero Bianco" dei Benedettini, distrutto dall'eruzione del 1669. Fu un casale della città di Catania, acquistato successivamente nel 1640 dal genovese Giovanni Andrea Massa, e nel 1642 dalla famiglia del barone Trigona che ne ottenne nel 1685 il titolo ducale, fregiandosi del nome di "Signore della Terra di Misterbianco". L'attuale centro è ubicato a ridosso della colata lavica che nel 1669 sommerse l'abitato. Una nuova distruzione arrivò con il terremoto del 1693, ma il paese risorse nel sec. XVIII, acquistando uno sviluppo sempre più notevole. Gli elementi architettonici dominanti sono rappresentati dalle 2 chiese poste alla sommità dei 2 colli del paese. Nella chiesa di San Nicola è custodita una tavola del XVI sec. raffigurante la Madonna del Rosario. Oggi Misterbianco ha 6 quartieri periferici e una zona commerciale molto nota in tutta l'isola. |
| La sua posizione strategica la mette al centro di importanti nodi viari per Catania, Palermo, Enna, Caltanissetta, Messina e Siracusa. Dista pochi minuti dall'Aeroporto Fontanarossa e dalla stazione ferroviaria del capoluogo di provincia. Questa condizione particolarmente favorevole ha promosso l'insediamento di grandi strutture commerciali frequentate quotidianamente da migliaia di clienti provenienti anche da province diverse. |
| Da visitare |
| L'orologio solare:
tra i più grandi d'Italia, realizzato nel 2003 sul sagrato della chiesa di S. Rocco ('700). Il suo progetto trae spunto dal meridiano di mezzogiorno che attraversa il territorio del paese. E' realizzato con lastre di pietra lavica e ha come cornice i segni zodiacali. La Chiesa Madre: a croce latina, costruita dopo l'eruzione del 1669 che distrusse l'antico abitato. Custodisce diverse opere del XVIII sec. e la statua della Madonna delle Grazie, realizzata da Antonello Gagini, ed un magnifico organo con oltre 2000 canne. Palazzo Ducale: antica residenza estiva della famiglia Trigona, del barone di S. Cono e Dragofosso. All'interno del palazzo vi sono delle abitazioni private. |
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![]() Misterbianco - Palazzo Ducale |
![]() Misterbianco - Palazzo del Senato |
![]() Misterbianco - Ospizio e Biblioteca Civica |
Palazzo del
Senato:
sede storica del Comune, edificato nel XVIII sec. Odiernamente al suo interno si svolgono le sedute del Consiglio comunale e si celebrano matrimoni nell'apposita sala. I suoi locali sono anche sede del Teatro Comunale. Vi si trovano inoltre pregiate tele firmate dal maestro
Brancato. Ospizio: edificio del '700 restaurato alla fine del '900, sede della Biblioteca Civica "Concetto Marchesi". Al suo interno vi è un bel chiostro ai cui lati si trovano gli accessi alla biblioteca. Terme romane: (vai alla pagina) Bagno termale di epoca romana risalente al IV sec. d.C. |
| Manifestazioni a Misterbianco |
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Questo centro etneo ospita ogni anno diverse manifestazioni culturali, artistiche, religiose e sportive, tra cui si distingue il
"Carnevale dei costumi più belli di
Sicilia". Le manifestazioni carnevalesche conoscono anche un'appendice estiva in programma per metà settembre. Un Carnevale che ha varcato anche i confini dell'isola, con apparizioni a Venezia, Ancona e proposte di partecipazioni giunte perfino da Malta. Nella seconda metà di luglio si celebrano i festeggiamenti per il Patrono S. Antonio Abate. La festa è caratterizzata anche dalla quantità e qualità dei suoi fuochi pirotecnici, oltre alla presenza nelle strade dei quattro artistici cerei che rappresentano i ceti privilegiati di un tempo. I festeggiamenti si concludono nella prima settimana d'agosto con l'uscita del simulacro, opera del barone Recalcaccia. Un'altro appuntamento religioso significativo per Misterbianco è la festa della Madonna degli Ammalati, che inizia la seconda domenica di settembre. Si tratta di una festa storica che si svolge nello stesso santuario, risparmiato dall'eruzione dell'Etna. Solo nell'ultimo giorno viene coinvolto anche il centro urbano, con il ritorno della campana che precede la processione serale. Tra agosto e settembre, nello spiazzo della chiesetta, si svolge la Rassegna Teatrale Nazionale organizzata dal Comune, che vede la partecipazione di compagnie teatrali di livello nazionale. Anche nel periodo natalizio vi sono interessanti manifestazioni di musica, teatro e vari appuntamenti che coinvolgono le scuole, gli anziani e gli appassionati di presepi. Nel campo dello sport si segnala il Trofeo Podistico Internazionale "S. Maria degli Ammalati", che vede lungo le vie cittadine la presenza di atleti famosi dell'atletica mondiale. Nel mese di giugno si svolge il "Rally del Commercio", manifestazione di richiamo per tutti gli appassionati delle 4 ruote siciliani. La Pro-Loco organizza 2 sagre: una riservata alla degustazione delle "mpanate", focacce tipiche farcite con verdure di stagione; l'altra, in ottobre per la festa di S. Martino, con le castagne "caldearrosto" e buon vino fermentato da poco. NUMERI UTILI |
| Un salto nel passato: Piazza Mazzini ad inizio Secolo |
| La
FONTANA DEI "QUATTRU CANNAGGI" Fonte: Assessorato Beni CC. e AA. - Sport - Turismo Fino al 1914, al posto dell'attuale Monumento ai Caduti, si innalzava un castelletto distributore delle acque comunali, più noto come fontana dei "quattru cannaggi nel piano". Costruito nel 1899, fu demolito 15 anni dopo in seguito alla costruzione della Casa delle Acque Comunali. Fu costruito per raccogliere e poi distribuire le acque acquistate dal Comune al Principe Giuseppe Paternò Alliata di Sperlinga e Manganelli. La presa d'acqua era stata stabilita in un punto della tubatura che portava le acque da Valcorrente a Catania. |
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| Più
precisamente, il punto di allaccio era ubicato nella Chusa del Duca di
Misterbianco. Da questo punto la conduttura urbana seguiva una linea
retta da Nord a Sud lungo il prolungamento della Via S. Placido sino ad
arrivare nel Piano Acqua Nuova, ove alimentava una fontanella e quindi
il castelletto di distribuzione. L'originario progetto del 1896
prevedeva che il castelletto dovesse sorgere al centro della piazza su
una base quadrata con 2 scalini lavici in giro, zoccolatura lavica, un
soprazoccolo e una cornice in materiale lavico soprastante che
racchiudeva una vasca di 2 mt. di altezza e altrettanti di diametro.
Quindi le fontanine attaccate alle facciate della vasca dovevano essere
di ghisa bronzata ed apparecchio premente a getto intermittente. I tubi
della conduttura provenivano dalla fonderia di Terni e da quella di
Monthecon (Francia). Al di sopra della zoccolatura della vasca era
prevista una sottocornice di pietra calcare delle cave di Priolo (SR).
Lo zoccolo piramidale rivestito d'intaglio calcare alle facciate,
presentava attaccate 4 vaschette di intaglio calcare finemente lavorate,
al di sopra delle quali vi erano 4 mascheroni d'orifizio, quindi la
piramide sovrastante su cui veniva collocata un'iscrizione e lo stemma
del Comune. Spesa prevista: 350,76 Lire! Spesa per la rete di distribuzione: 13.227,50 Lire. Dopo alcune modifiche al progetto originario apportate nel 1897, finalmente nel 1899 si diede il via ai lavori, eseguiti con grande scrupolo dalla Ditta Liborio Pistorio di Catania. Costo del collaudo da parte del Genio Civile (27 maggio 1900): 3.300 Lire. Nel 1914 il Comune, considerata l'insufficienza del castelletto, progettò la Casa delle Acque comunali e ne ordinò la demolizione. Di questo castelletto rimangono tracce nelle carte dell'Archivio Storico comunale, corredato di bellissime foto scattate nel 1913-14 da Vito Longo. Esiste anche una pittura a olio di proprietà del Comune, eseguita dall'artista Nunzio Ferrara. |
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