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| Musei
di Botanica dell'Università |
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Musei
del Dipartimento Botanico dell'Università di Catania. Via Antonino Longo, 19. Tel. 095-430901 / 430902. Ingresso: gratuito. Trasporti: autobus urbani AMT delle linee 23, 29, 36, 44 e, nelle prossimità, Circumetnea. Bibliografia: A.P.T. Catania. ERBARIO |
| Generalmente i campioni vengono fissati su supporti di cartoncino di misura standard, con un'etichetta che riporta, oltre al nome della specie, il luogo di raccolta, la data e il nome del raccoglitore. Questo è il metodo più adatto per la conservazione indefinita di campioni di piante allo stato secco, per consentirne l'osservazione e lo studio. |
| Affiancandosi
all'Orto Botanico, che è un sistema per la conservazione delle piante
vive, l'Erbario costituisce quindi il completamento dei musei botanici.
Esso svolge anche un'essenziale funzione di documentazione
storica,
consentendo di ricostruire le variazioni della distribuzione floristica,
individuarne i cambiamenti e fornire ipotesi relative agli effetti
dell'intervento umano o di altri fattori naturali. Questo erbario ospita
collezioni di particolare importanza storica e raccolte recenti,
custodite in 80 armadi per un totale di 150.000 fogli di
erbario. Le
raccolte di valore storico sono costituite da 7 collezioni di esemplari
già catalogati. In ordine cronologico esse sono: "Erbario Cupani" - costituito da 2 volumi della fine del XVII secolo, con essiccature di grande pregio in oltre 3000 specie di vari periodi e località raccolte da diversi ricercatori. "Erbario Tornabene" - circa 3000 specie di flora sicula, raccolte dalla metà dell'800 all'inizio del secolo. "Erbario Frizzi" - con circa 1200 esemplari raccolti alla fine dell'800 in varie località italiane. "Erbario Zodda" - circa 1300 specie, raccolte nella prima metà del 900 in varie località della Val d'Aosta e dell'Appennino Centrale. |
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"Flora Italica Essiccata" - circa 1500 specie, raccolte nella
prima metà del secolo XX in varie località italiane. "Erbario della Colonia Eritrea" - circa 300 specie, raccolte dal 1900 al 1903 in Eritrea. Le raccolte più recenti, dal 1950 fino a oggi, comprendono una grande varietà di specie, provenienti da varie località della Sicilia, del resto dell'Italia, di Paesi europei ed extra-europei. |
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| ORTO
BOTANICO Orario: dalle 9.00 alle 13.00. Chiuso domenica e festivi. In occasione di mostre e manifestazioni è prevista l'apertura pomeridiana di sabato e per l'intera giornata di domenica. Servizi: visite guidate, assistenza tesi, archivio, biblioteca, facilità d'accesso ai disabili. L'Orto svolge inoltre attività didattica preuniversitaria con visite guidate per gli studenti delle scuole secondarie, mentre per i docenti vengono annualmente organizzati corsi di aggiornamento, seminari e conferenze su vari aspetti della biologia vegetale e delle problematiche ambientali. L'Orto fornisce infine consulenza per il riconoscimento di funghi e di piante spontanee ed esotiche. L'Orto Botanico catanese risale, come origini, al 1788 e, pur in spazi limitati, ereditati da un edificio dell'800, ospita collezioni di grande rilievo. La struttura si estende su una superficie di circa 16.000 mq. ed è così suddivisa: "Hortus" - raccoglie su una superficie di 13.000 mq. soprattutto piante esotiche. |
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"Hortus
Siculus" -
esteso su una superficie di 3000 mq. e destinato alla coltivazione di
specie spontanee siciliane. E' situato a 75 mt. sul livello del mare, su
suoli in parte vulcanici (lave di epoca romana) e in parte alluvionali.
Il clima è termomediterraneo subumido con una temperatura media annua
di 18°C. E' ripartito in strette aiuole rettangolari, delimitate da
sottilicordoni di pietra lavica, nelle quali si mantiene la suddivisione
delle piante per famiglie. "Orto Generale" - suddiviso in quadri delimitati da larghi gradini di pietra calcarea, agli angoli dei quali, su piccoli pilastri, sono posti vasi di terracotta. "Serra Tepidario" - della struttura rimane solo il terrapieno che oggi ospita buona parte della collezione di succulente. Esiste inoltre una serra caldo-umida utilizzata soprattutto per la riproduzione da seme delle palme e per la coltura di piante esotiche. Sono infine presenti 3 vasche circolari per la coltivazione di piante acquatiche. Dopo l'ingresso, in fondo al viale principale, si trova l'edificio in stile neoclassico con il portico a doppia fila di colonne. |
| LE
COLLEZIONI DI PIANTE Tra le principali e peculiari collezioni di piante ospitate nella struttura universitaria catanese, la più ricca è certamente quella delle succulente, che conta migliaia di esemplari coltivati soprattutto all'aperto. Ciò è possibile grazie al clima invernale piuttosto mite che permette di supplire in parte alla carenza di serre. Oggi la raccolta conta circa 2000 specie, in prevalenza Cactacee, Euforbicee, Aizoacee. Interessante è pure la collezione di palme che comprende circa 50 specie, spesso di ragguardevoli dimensioni. La maggior parte, pur provenendo da regioni tropicali o subtropicali, si è perfettamente ambientata nel clima mediterraneo, tanto da fiorire e fruttificare regolarmente. L'Orto Siculo è una struttura unica in Sicilia. Vi si trovano esemplari provenienti dalle Madonie, dai corsi d'acqua della Sicilia nordorientale, |
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dalle rupi di Taormina e dintorni, dall'Etna, dal Palermitano e alcuni, rarissimi, dall'isola di Malta. Oltre a specie della macchia mediterranea, sono presenti anche alcune piante esotiche da lungo tempo coltivate in Sicilia, come diverse specie di agrumi, il nespolo del Giappone, l'albicocco, il gelso bianco e l'agave, che costituiscono parte integrante del paesaggio vegetale siciliano. |
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