LA RIVIERA DEI CICLOPI Slide-Show di 21 foto


INIZIO SEQUENZA

La costa jonica a nord di Catania fino ad Acireale (frazione di S. Maria la Scala) presenta delle caratteristiche uniche rispetto ai litorali del resto della Sicilia, in quanto si può notare la forte influenza che vulcano Etna ha esercitato nel corso dei millenni con le sue eruzioni che sono giunte sino al mare. La particolarità è rappresentata proprio dai costoni rocciosi in pietra lavica che si affacciano su queste acque. Queste caratteristiche sono osservabili anche in località come Capomulini o Santa Tecla.
La scogliera si allunga per oltre 7 Km e il suo punto più alto tocca i 120 mt. E' suddivisa in diverse "timpe", toponimo siciliano che significa "scarpate o dirupi" particolarmente alti. Alcune "timpe" sono collocate anche nell'entroterra, come quella di S. Alfio e di Muscarello o altre ben visibili lungo le falde sud-orientali dell'Etna.
I fondali di questo tratto costiero si abbassano molto rapidamente sino a 50 - 100 mt. di profondità, per poi sprofondare nella cosiddetta "fossa jonica" che arriva a misurare anche 4.500 mt. al di sotto del livello del mare.
Sulla terra ferma è molto interessante ammirare la "timpa" che va da Acireale sino a S. Tecla, con una vegetazione particolare adattata al piano costiero, che vede la presenza del leccio, dell'olivastro, del lentisco, il mirto e tutte le altre essenze tipiche mediterranee, tra le quali spicca l'euphorbia dendroides. Questo è ciò che dà la copertura a questo ambiente costiero-etneo che sale dal livello del mare fino a quota 1000 mt. In particolare, nella "timpa" acese sono presenti anche dei boschetti di querce e roverella, che costituivano la costa originaria nel tempo in cui giunsero i colonizzatori greci. 

 

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