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| RAGALNA |
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Km 30 da Catania. A mt. 700 s.l.m. Economia: agricoltura e turismo estivo. Si tratta di un centro di antica fondazione islamica: il suo nome in arabo significa "casale di Anna". La sua fila di case si snoda per circa 8 Km, toccando quota 2.815 con l'estensione del suo territorio. La sua storia è quella del vicino comune di Paternò, dei cui cittadini è stato luogo di svago e rifugio. |
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Nel 1868 si sviluppa intorno alla Chiesa Madre un vero e organizzato centro urbano. Diviene comune autonomo nel 1985. Oggi è luogo preferito come villeggiatura estiva, in grado di accogliere anche 20.000 persone. La sua rinomata pineta è stata parzialmente danneggiata dall'eruzione del 2002, ma l'opera antincendio della Forestale è riuscita a contenere i danni al patrimonio boschivo di quelle zone. |
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In passato fu luogo di villeggiatura per Greci, Arabi e Normanni. La frescura estiva e il clima secco invernale favoriscono la vocazione turistica. Nelle campagne vi si trovano masserie, palmenti, cisterne (la più celebre è la cisterna della regina Eleonora d'Aragona), grotte vulcaniche naturali (alcune sono divenute chiese ed edicole votive). Nel territorio del paese hanno sede l'Osservatorio Astrofisico e l'Orto Botanico dell'Università di Catania. |
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