Terme Romane di Misterbianco
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INIZIO SEQUENZA

In località Erbe Bianche troviamo un vero e proprio tesoro d'arte: le Terme Romane, costruite in tarda età imperiale tra il II e il III sec. d.C.
Il sito è stato valorizzato dopo l'urbanizazione degli anni 60 e 70. Fu messo già in risalto per la prima volta dal principe Biscari nel suo libro "Viaggi per tutte le antichità della Sicilia".
L'edificio è in pietra lavica, e come molti altri edifici termali di Catania e provincia, è stato studiato scientificamente nel 1979 dall'architetto Tomasello, il quale ha messo in risalto i vari ambienti e li ha rappresentati anche con dei rilievi.

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La testimonianza più importante riguarda comunque quella del principe di Biscari, i cui scritti rimangono ancora oggi di grandissima attualità: "Seguitando la strada che conduce il viaggiatore in Catania, sulla sinistra della medesima e da essa circa 300 passi lontano, nelle terre chiamate Erbe Bianche, si vedono gli avanzi di un'edificio a quadro lungo, che dalla parte di ponente è fatto a volta. Il pavimento che sopra questo esiste è portato in elevazione delle sue mura, e mostra che aveva un secondo ordine". Biscari, quindi, in qualità di sovrintendente ci descrive questo edificio con grande precisione scientifica.
Adiacenti alle terme vi sono anche delle abitazioni antiche risalenti al IV-V secolo. Si tratta di locali che sono stati scoperti dopo il 2000 in seguito ad una campagna di scavo, testimoniando come questo luogo fosse abitato sin dal Medioevo, quando Misterbianco era ubicata qualche kilometro più a nord. Solo dopo l'eruzione lavica del 1669 i Misterbianchesi scelsero nuovamente questo sito per venirci ad abitare.
Da sempre qui si registra la presenza umana, testimoniata anche dai vicini resti di una torre greca che si trovano a meno di 1 km. più a nord, oltre alla presenza di un passaggio dell'acquedotto romano che trasportava l'acqua da Santa Maria di Licodia fino a Catania, e che alimentava proprio questo bagno termale. 

 

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